Come insegnare a riordinare la cameretta e i giochi

Bambino che rimette a posto i suoi giocattoli nella cameretta

Idee efficaci per spronare i più piccoli a tenere in ordine

 

Quante volte hai provato a chiedere al tuo bambino o alla tua bambina di riordinare la propria cameretta, senza ottenere la risposta e i risultati desiderati?

Quando arriva il momento di andare a dormire o di sistemare i giochi e i vestiti dopo una lunga giornata, è molto facile che i più piccoli non abbiano alcuna voglia di mettere in ordine. Ma questo non significa che la loro educazione sia impossibile o richieda sforzi estremi!

Vogliamo darti qualche consiglio e semplici regole per aiutare i bambini a riordinare la stanza e tutte le loro cose, e a diventare sempre più autonomi ed entusiasti mentre lo fanno.

Creare una routine

La prima cosa da tenere a mente è l’importanza della routine. Le abitudini e le routine quotidiane servono a tutti noi, dentro e fuori casa. Ma sono proprio i bambini quelli che ne gioiscono di più e che, spesso, le richiedono per vivere le loro giornate con maggiore serenità.

Puoi quindi provare a creare una routine con il tuo piccolo per riordinare i giochi e la camera. Per esempio, una buona idea è quella di mostrargli che prima di prendere un gioco nuovo è sempre buona norma mettere a posto quello con cui stava giocando, senza lasciarlo sul pavimento o in giro per la casa.

I bambini possono anche imparare da te a sistemare il proprio lettino, vedendotelo fare ogni mattina e facendo propria l’idea che prima di uscire di casa è importante lasciare il letto in ordine.

Anche il rientro dalla scuola è una buona occasione: invece di lasciare lo zainetto in giro, può diventare buona norma metterlo in un posto specifico prima di iniziare qualsiasi altra attività.

Insomma, all’interno di una sola giornata è possibile individuare uno più momenti chiave in cui inserire delle piccole attività da trasformare in routine, rendendo il bambino più autonomo e regalandogli quel senso di responsabilità e di ingresso nel mondo dei grandi che sicuramente acquisirà con piacere.

Stabilire un ordine per tutte le cose

Per insegnare ai più piccoli a riordinare, è innanzitutto essenziale dare all’ambiente un ordine preciso che aiuterà i bimbi a orientarsi e a non incappare in contraddizioni.

Dunque, ogni cosa al suo posto! Siamo proprio noi i primi a doverci impegnare per creare uno spazio in cui i bambini potranno mettere i propri oggetti a colpo sicuro.

Se nella cameretta esiste uno spazio dedicato ai libri, il piccolo sarà più predisposto a rimettere al suo posto, insieme agli altri, il librino che ha voluto leggere prima della nanna. Allo stesso modo, se ci sono contenitori, scatole e mensole ad hoc per bambole, costruzioni, macchinine, puzzle o altri giocattoli, sarà semplice insegnare ai figli a riporre i propri giochi nei luoghi appositi, magari contrassegnati da colori diversi.

È quindi necessario che tutto sia per loro a portata di mano e alla giusta altezza: il riordino non deve richiedere sforzi eccessivi.

Riordinare giocando

Si sa, uno dei pochi modi per far fare qualcosa ai bambini è rendere questo qualcosa molto divertente. Quindi perché non trasformare il momento del riordino in un gioco?

Puoi mettere un po’ di musica e, con un po’ di fantasia, inventare una canzoncina a tema, da cantare insieme quando arriva il momento di mettere a posto i giocattoli.

Se in casa ci sono più bambini, puoi invogliarli a creare delle squadre per riordinare, dando a ognuno dei compiti specifici da portare a termine.

Un’altra idea è anche quella di trasformare una bambola o un peluche nell’aiutante del bambino: commenterà le sue azioni, gli indicherà dove riporre gli oggetti e valuterà il grado di disordine nella stanza, sempre con leggerezza e simpatia.

Riordinare con il metodo Montessori

Seguendo il metodo Montessori, puoi sistemare i giochi con il tuo bambino o la tua bambina per attività, rendendo evidente al piccolo come interagire con il proprio spazio ogni volta che ne ha bisogno.

Il riordino può così trasformarsi in una fase di passaggio tra due attività: il primo e il secondo gioco. Prepara un tappeto su cui far giocare il bambino e lascia che tolga da un contenitore, ad esempio, le sue costruzioni. Una volta che avrà finito di giocare e vorrà passare ad altro, potrai proporgli di radunare le costruzioni e rimetterle nel contenitore dal quale le aveva tolte, spostandole alla sua sinistra, per lasciare davanti a sé lo spazio vuoto da riempire successivamente con il nuovo gioco.

In questo modo, mettere a posto non sarà visto come un gesto da fare forzatamente, ma come un naturale passaggio tra un momento e l’altro di gioco.

Partecipare al processo

Come abbiamo visto, tutte le idee hanno un importante punto in comune: la collaborazione, almeno in una prima fase, tra il piccolo e l’adulto.

È molto importante che tu partecipi al processo di riordino, soprattutto quando lo stai insegnando al bambino. Movendovi insieme, facilmente arriverete alla creazione di uno schema organizzativo che sia funzionale, sensato e perfettamente calibrato sul bambino.

Devi coinvolgerlo, farlo sentire partecipe di qualcosa di bello, dandogli quell’indipendenza che tanto desidera. I bambini, infatti, tendono a imitare i genitori o gli altri adulti con cui passano molto tempo, e crescendo ambiscono sempre di più a svolgere azioni o attività capaci di farli sentire grandi.

Con il giusto affiancamento e dando nella pratica un buon esempio da imitare e seguire, riordinare la propria stanza può diventare una di queste occasioni di crescita.

Non costringere né promettere ricompense

Quando insegniamo a un bambino a essere ordinato, è importante cercare di non perdere la pazienza, alzare la voce, mettergli fretta o forzarlo a fare qualcosa se lui non è predisposto. Potresti infatti ottenere l’effetto contrario, causando ancora più caos nella stanza e allontanando sempre di più il piccolo da un’attività che potrebbe, come abbiamo visto, rivelarsi divertente e stimolante.

Allo stesso tempo, sarebbe buona norma evitare promesse di ricompense. Le ricompense, seppur molto funzionali nell’immediato, rischiano di creare cattive abitudini e di impedire ai piccoli di aderire al processo di responsabilizzazione. È sicuramente più utile affiancarli e incoraggiarli, piuttosto che spingerli a fare qualcosa solo per ottenere un premio in cambio. Potrai insegnargli l’indipendenza e la responsabilità, e alla lunga le soddisfazioni saranno tante, sia per te sia per i bambini!